Regalo

PHOTO (San Pietroburgo – Novembre 2013 – Minolta 7000)

Il tocco del professionista:

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Il tocco dell’amatore che ancora non ha capito il bilanciamento dei colori come si fa:Image

Oggi ho fatto un passo importante nella direzione che ho iniziato a solcare negli ultimi mesi. Si’, perche’ benche’ sia da tanto che ho individuato la mia passione, credo di non averla mai abbracciata ed accolta come negli ultimi mesi. E’ ancora molto presto per parlare, un po la scaramanzia mi impaurisce ma non riesco a starmi zitto. E poi tanto qui nessuno legge… I dettagli, se gli sviluppi sono quelli che spero, li chiariro’ appena mi sara’ possibile. Intanto spero forte. E mi godo l’idea.

La foto qui su’ e’ una sfida che mi sono lanciato a mo’ di boomerang. Quello sopra e’ il negativo sviluppato e scannerizzato da un fotografo professionista (8 euro a pellicola….un po troppo quando vai a botte di 5-6 rullini ogni settimana). Quella di sotto e’ il mio work in progress per capire se posso trovare un’alternativa valida. Dopo innumerevoli trial&error ho finalmente affinato la tecnica che richiede:

1) Treppiedi

2) Reflex digitale

3) Obiettivo Macro, o in assenza, come nel mio caso, un regolarissimo 18-55 (che si e’ rivelato piu’ efficace del mio preziosissimo 28-75 2.8)

4) Un Ipad, o in alternativa una qualsiasi fonte di luce con diffusore (che puo essere anche un foglio di carta sottile)

5) Pezzi sparsi di Lego per tenere ferma la pellicola

6) Tonnellate di pazienza.

Fermando l’obiettivo a 55 millimetri con la minima distanza di messa a fuoco in manuale (poco piu di dieci centimetri) ho inquadrato la pellicola tenuta ferma dai Lego poggiati sull’ipad completamente illuminato. Ho deciso di usare un diaframma di 8 ed un tempo di scatto di circa 1/30 di secondo, regolando l’illuminazione dello schermo a 2/3. I negativi a loro volta devono essere posti ad alcuni centimetri dall’ipad per evitare che vengano messi a fuoco i pixel. Ipad poggiato su un tavolino, macchina inclinata di 90 gradi e scatto in RAW per consentire un cambiamento elastico del bilanciamento del bianco. Che alla fine ancora non sono riuscito a completare con soddisfazione….

Importato il tutto in Lightroom ho invertito i colori invertendo verticalmente le posizioni dell’estremita’ della curva dei toni. Ho aumentato leggermente il livello di dettaglio ed il contrasto. Giocherellato un po con ombre, neri ed esposizione ed il risultato e’ qui su. Purtroppo l’ultimo step che mi manca ancora e’ un corretto bilanciamento del bianco che purtroppo ancora devo indovinare. Questo e’ il risultato migliore che riesco ad ottenere per il momento.

Non e’ interamente corretto cercare di emulare il risultato del fotografo che piu guardo il suo risultato piu noto uno spostamento verso l’arancione forse leggermente esasperato. Ma l’intenzione era capire se c’era la potenzialita’ in questo metodo un po barbaro che mi permette di evitare un acquisto inutile di uno scanner dedicato e che alimenta la mia produttivita’. Diciamo che il risultato ottenuto e’ accettabile e ne sarei stato piu che felice se la versione del fotografo non mi fosse pervenuta affatto, ma mi aiuta a capire che ho ancora molto, molto da imparare.

Se penso alla sete che ho adesso, e alle serate trascorse sul divano a guardare passivamente la TV non mi riconosco nemmeno….

Caro lettore invisibile e caro Fra…buon 2014! It’s gonna be a hell of an year.

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